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Conegliano, nuova edizione dello “Sportello d’ascolto per famiglie”: dal Comune contributo di 5 mila euro per il servizio

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Conegliano, 28 febbraio 2022

DISCLAMER: l'articolo di cui sotto è stato redatto da Arianna Ceschin per il Qdpnews.it e pubblicato in data 27 febbraio 2022 presso il sito della medesima testata

Lo “Sportello d’ascolto per famiglie” verrà riproposto anche quest’anno, dopo che la passata edizione ha contato un numero di rilievo di accessi, da parte di utenti che necessitavano di trovare un sostegno e un supporto nell’affrontare le proprie problematiche personali e famigliari, acuite dalla pandemia e dalle difficoltà a essa connesse.

Un servizio, ad accesso gratuito e rivolto ai residenti a Conegliano per il quale, proprio alla luce delle richieste registrate lo scorso anno, l’amministrazione comunale ha deciso di aumentare il proprio contributo al servizio, passando dai 3 mila euro messi in campo nel 2021 ai 5 mila euro per il 2022.

Il progetto è frutto della collaborazione tra la fondazione “Oltre il labirinto” di Treviso e il Rotary Club Conegliano, assieme alle competenze messe in campo dalla psicologa Paola Matussi.

Le sedute si tengono presso la sede del Rotary Club di Conegliano in via Beato Ongaro 49, dove la dottoressa Paola Matussi, psicologa clinica, mediatrice familiare e responsabile del comitato scientifico della fondazione Oltre il labirinto, gestisce gli incontri, accogliendo gli utenti in un ambiente riservato per un colloquio.

Da parte sua, il Rotary Club di Conegliano ha promosso il progetto, sostenendone in quota parte i costi economici e offrendo i propri spazi a favore dell’iniziativa.

Si stima che nel 2021 le persone che si sono rivolte allo sportello abbiano beneficiato di una media di tre sedute a testa (salvo casi più complessi), per ricevere un sostegno e poter essere ascoltate su tematiche legate alla sfera del rapporto tra genitori e figli, problemi di coppia, disabilità e salute, e più in generale a proposito delle difficoltà legate alle ricadute sulla vita quotidiana della pandemia da Covid-19.

La dottoressa, inoltre, fornisce anche indicazioni sulle strutture a cui rivolgersi nel territorio per problemi specifici e collabora con gli assistenti sociali del Comune.

“Le famiglie in questo momento stanno affrontando un sempre più difficile compito di vita – spiega la dottoressa Matussi – Lo sportello vuole essere un servizio per rispondere alle loro problematiche quotidiane, uno spazio di supporto dove aiutare a individuare, favorire e valorizzare le risorse presenti in ogni nucleo e sul territorio”.

“Abbiamo constatato la grande importanza di questo servizio, a cui un numero sempre crescente di persone si rivolge, soprattutto in questo periodo di difficoltà – dichiara Gaia Maschio, assessore ai Servizi sociali – Per incrementare il numero di ore e rispondere alle richieste dei cittadini, l’amministrazione ha ritenuto di aumentare il contributo per il 2022, nell’ottica del sostegno alle persone in difficoltà, che potranno così essere supportate e aiutate, in sinergia con i Servizi sociali del Comune e i servizi del territorio”.

“Siamo lieti di poter rinnovare il nostro impegno in questa significativa attività di servizio,  utile e di supporto per tutta la comunità cittadina – ha riferito Francesco Chiesura, presidente del Rotary Club Conegliano – tanto più in questo periodo, in cui la prolungata pandemia può aver acuito o esteso le problematiche a cui lo sportello si dedica”.

“Sono felice che questo progetto continui, sia apprezzato e utile per la mia Conegliano – ha dichiarato Alberto Cais, presidente onorario di Oltre il labirinto – Come fondazione Oltre il Labirinto abbiamo la fortuna di avere un comitato scientifico d’eccellenza, riconosciuto a livello europeo, e poter mettere a disposizione una delle figure principali, come la dottoressa Paola Matussi, è un motivo di orgoglio e di gratificazione. La condivisione delle buone pratiche, e in questo caso delle eccellenze professionali, è un qualcosa che sempre di più andrebbe percorso”.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni, è possibile contattare il numero telefonico 0422-1627461 oppure scrivere all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Dai paesaggi del cima alle colline del prosecco: Il Ministero della Cultura per Conegliano

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Conegliano, 23 novembre 2021

Non poteva esserci location più adatta, la terrazza del Salisà, lungo le mura del Refosso, per ospitare la serata conviviale che ha visto protagonista la nostra socia Marta Mazza, la quale ha sviluppato una ampia e interessante relazione dal titolo: “Dai paesaggi del Cima alle colline del prosecco: il Ministero della Cultura per Conegliano”.

Laureata all’università Ca’ Foscari di Venezia e specializzata all’Università di Siena, Marta è storica dell’arte e dell’architettura. È stata docente al  Liceo classico Flaminio e all’Istituto d’arte Munari  di Vittorio Veneto. Per il Ministero dei beni e delle attività culturali è stata funzionario di territorio competente per le province di Belluno e Treviso nell’ambito della Soprintendenza del Veneto orientale e ha successivamente aperto al pubblico e diretto per il primo triennio il Museo nazionale Collezione Salce a Treviso. È diventata quindi Soprintendente archeologia belle arti e paesaggio delle Marche e, dal luglio scorso, è rientrata in Veneto col prestigioso ruolo di coordinatrice dell’attività delle strutture periferiche del Ministero, presenti nel Veneto.

Dopo aver ripercorso la storia della Pala del Cima e del suo restauro, per molti aspetti tormentati, Marta ne ha valorizzato le assonanze con la storia della città e con le trasformazioni del paesaggio coneglianese, ed ha quindi cercato di rispondere, dal suo punto di vista privilegiato di Segretario regionale del Ministero della Cultura, alle tante curiosità e domande degli intervenuti.

Abbiamo potuto avvicinarci, per quanto possibile, alle complessità dei problemi a cui gli uffici ministeriali- con le scarse risorse disponibili - sono chiamati a rispondere, non solo in tema di controllo e tutela dei beni culturali e paesaggistici, ma anche per favorire i rapporti e la collaborazione delle strutture periferiche con la Regione, gli enti locali e le altre istituzioni.

In raccordo con la Regioni e gli enti locali interessati, il Ministero è impegnato affinché il riconoscimento Unesco possa favorire per il nostro territorio lo sviluppo di programmi strategici relativi alla valorizzazione e alla promozione turistica di itinerari culturali di eccellenza paesaggistica, e di iniziative finalizzate a promuovere la conoscenza della identità territoriale e delle radici culturali della nostra comunità.

Molti gli ospiti e le autorità presenti: l’assessore comunale Claudia Brugioni, il segretario generale della Giunta Regionale, Lorenzo Traina, la Presidente, Marina Montedoro, e il Direttore, Giuliano Vantaggi, della Associazione per il Patrimonio UNESCO delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.

 

Trentennale del Club

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Conegliano, 13 novembre 2021

Sabato 13 Novembre 2021 si è svolta la Celebrazione del Trentennale del nostro Rotary Club, la cui Charta di Fondazione era stata consegnata esattamente trenta anni fa, il 13 Novembre 1991. L’esatta coincidenza dell’anniversario ha reso ancor più suggestiva l’occasione del festeggiamento, che è stato ulteriormente impreziosito dalla contestuale comunicazione alla stampa dell’avvio del “Service per il restauro e la valorizzazione della Sala dei Battuti”.

Alle ore 10,30 dello stesso giorno, infatti, tutti gli invitati al Trentennale, tra cui il Governatore del Distretto Rotary 2060 Raffaele Antonio Caltabiano, l’Assistente del Governatore Paolo Bornello, i rappresentanti del Comune di Conegliano e della Regione Veneto, il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Conegliano, il Dirigente del Commissariato di Polizia di Stato di Conegliano, il Comandante del Corpo di Polizia Locale, nonché i Presidenti dei Rotary Club Conegliano – Vittorio Veneto, Opitergino – Mottense, Treviso Piave, dell’InnerWheel Club Conegliano – Vittorio Veneto, del Lions Club Conegliano, del Soroptimist Club Conegliano – Vittorio Veneto, di Rotaract ed Interact Club, sono stati chiamati a partecipare, presso il Duomo di Conegliano, alla conferenza stampa tenuta per illustrare ai giornalisti convocati, le attività di intervento sulla Sala, così pubblicamente preannunciando a tutta la comunità le caratteristiche del progetto.

Dopo aver ringraziato Don Bruno Daniel per la stretta collaborazione instaurata tra Parrocchia e Rotary, il Presidente Francesco Chiesura ha fatto un breve cenno ai lavori di restauro, ha menzionato e ringraziato i soci componenti la Commissione Progetti di Club per l’imprescindibile attività professionale prestata nel service ed ha poi elencato gli obiettivi della conservazione e la valorizzazione della Sala. Successivamente ha preso la parola il socio Carlo Canato, che ha illustrato sotto il profilo operativo le attività di restauro. Dopo i saluti e gli interventi del Governatore Rotary Raffaele Caltabiano e del Consigliere Regionale Avv. Roberto Bet, tutti i partecipanti hanno fatto una celere visita al cantiere di lavoro nella adiacente Sala dei Battuti, ove il socio Livio Petriccione ha illustrato i dettagli tecnici e le attività di recupero e restauro, al momento interessanti il prezioso soffitto ligneo della Sala.

Terminata la visita, tutti i partecipanti hanno raggiunto con una breve passeggiata il vicino Ex Convento di San Francesco, ove era allestita la conviviale di celebrazione del Trentennale.

Dopo un aperitivo tenutosi nel pregevole chiostro del convento, la cui atmosfera era riscaldata ed allietata anche da suadenti e piacevoli note musicali, i commensali si sono spostati al piano superiore ove si è svolto il pranzo del Trentennale, culminato, dopo i saluti istituzionali e gli omaggi scambiati con gli ospiti presenti, con il conferimento del Paul Harris Fellow ai soci Luciano Mazzer, Renzo Maso e Pierluigi Piai. Ai soci Carlo Canato, Gianni Canzian, Giuseppe Pedol e PierPaolo Urbani è stato invece riconosciuto l’attestato per i venticinque anni di appartenenza al Club. Al socio Piero Barbui il Governatore ha fatto omaggio della “cravatta” ufficiale dell’annata rotariana, in quanto socio “anziano” del Club.

Tagliata la torta del Trentennale, ha fatto seguito un ulteriore momento musicale ed a tutti i soci è stato consegnato il terzo volume della storia del Club, predisposto proprio in occasione del Trentennale come testimonianza scritta delle molteplici attività svolte negli anni.

 

Serata con gli operatori volontari della sala dei battuti

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Conegliano, 29 ottobre 2021

In atmosfera di amicizia e collaborazione si è svolta la cena tra i volontari che tengono aperta la Sala dei Battuti e il Club, presso l’enoteca della scuola di Enologia. La riunione fortemente voluta dal Presidente ha permesso di illustrare l’intervento che il nostro Club sta portando avanti per il restauro e la valorizzazione della Sala stessa. È stato indicato e valorizzato il ruolo attuale e futuro dei volontari che permetteranno di continuare a far apprezzare la Sala al crescente numero di turisti che visiteranno la nostra Città e le colline dell’Unesco. La partecipazione, pur limitata dalla pandemia, è stata intensa e si è svolta in clima di amicizia e allegria.

 

Service kit scolastici

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Conegliano, 20 settembre 2021

Anche quest'anno abbiamo organizzato e realizzato il service Kit Scolastici, venerdì 3 settembre alcuni di noi si sono recati in Azienda dal nostro Socio Lucio Gava per prepararli.

l kit sono composti da penne, matite, colori, quaderni, raccoglitori ecc. di primarie marche raccolti in una scatola accuratamente realizzata.

Tutto questo per cercare di rendere felici quarantacinque bambini appartenenti a rispettive famiglie meno abbienti del nostro comune.

Mercoledì 15 settembre il nostro Presidente Francesco Chiesura ha presenziato alla consegna in Comune alla presenza del Commissario.

Dobbiamo essere orgogliosi di queste azioni semplici da realizzare ma di grande aiuto ai più bisognosi.

 

Camminando nell'Unesco

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Conegliano, 23 luglio 2021

Martedì 21 settembre la conviviale che si è tenuta presso il Ristorante Primavera ha avuto come relatore Giovanni Carraro, autore del progetto portato avanti dall'Associazione colline per l'Unesco di mappatura e tracciamento del percorso che consente di attraversare interamente a piedi le colline del prosecco. Tale percorso, che consente di attraversare interamente a piedi il sito Unesco nell'ottica di un viaggio lento fra natura e borghi antichi, unisce l'intero territorio delle nostre colline sub-prealpine da Vidor a Vittorio Veneto attraverso un percorso lungo 50 chilometri e con un dislivello di 2265 metri, suddiviso in quattro tappe con soste previste per i pernottamenti a Col San Martino, Follina e Tarzo. Tale percorso percorre il crinale della “core zone“ delle colline del prosecco, permettendo così la visione di un panorama spettacolare, con una valenza anche di “pellegrinaggio religioso“ nell'attraversamento di luoghi sacri come le Abbazie di Vidor e di Follina, i Santuari della Madonna delle Grazie e di Collagù, e nella memoria di una storicità dei luoghi attraversati non solo geomorfologica, caratterizzata dal tipico aspetto a hogback di queste colline, ma anche di valore storico come cammino simbolico di accompagnamento del percorso fatto dalle truppe italiane nella prima guerra mondiale per combattere la battaglia di Vittorio Veneto dopo lo sfondamento della linea del Piave. Tale progetto avrà anche una realizzazione grafica in una cartografia della Tabacco ed in una guida fornita di mappe interattive e fotogallery.

 

Prof. Dott. Giorgio Palù “La pandemia da Sars-cov-2 sotto la lente del virologo“

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Conegliano, 13 luglio 2021

ll 13 Luglio 2021 si è tenuta una relazione del Prof. Giorgio Palù sulla pandemia da Sars-Cov2. Una platea di circa 100 persone molto attente e curiose di sentire le valutazioni di un “vero“ virologo sulla situazione pandemica. Non è stata una vera relazione ma una intervista su tutte quelle tematiche che ogni giorno rimbalzano dalla TV ai Social con spesso risposte contrastanti se non contrarie. Abbiamo chiesto al Prof. Palù quali sono le ipotesi di origine di questo virus? Come andrà la pandemia? Quando e se la terza dose? Quali errori sono stati commessi? l vaccini sono fatti bene? Le sperimentazioni sono sicure?

ll Prof. Palù attualmente ricopre il ruolo di Professore aggiunto in Neuroscienze ed in Scienze e Tecnologia presso la Temple University di Philadelphia; è Scientific Advisor dell'lnstitute of Human Virology di Baltimora, membro del roister of ECDC Experts di Stoccolma, esperto dell'EMA per vaccini e farmaci antivirali, Guest Professor of Molecular Medicine all'Università di Ulm, consulente scientifico della Regione Veneto per l'emergenza Covid-19, del Governo croato, del Ministro per lo Sviluppo Economico e Presidente dell'Agenzia ltaliana del Farmaco (AlFA).

Con semplicità ma altrettanta precisione il Prof. Palù ha tracciato un quadro chiaro e ben definito di quanto è stato fatto (con luci ed ombre) e quali sono le strade che in questo momento vanno perseguite “importante la comunicazione giusta e raggiungere le persone porta a porta, alcuni non si convincono facilmente con le ragioni della scienza“. Bisogna far comprendere bene i rischi che si corrono nel non vaccinarsi. Bisogna sapere che la variante Delta è più contagiosa e che anche i bambini possono prendere il virus. Ha poi ribadito che le valutazioni dei vaccini sono state fatte velocemente “ma bene“, nessuna tappa del processo è venuta meno. Anche sulla Terza dose è stato molto chiaro: “la terza dose a più anziani e fragili si imponga, come per la maggior parte dei vaccini“. La serata si è conclusa con la consegna al Prof. Palù, da parte del Presidente Francesco Chiesura, del riconoscimento di Socio Onorario del Rotary Club Conegliano.

 

Francesco Chiesura Presidente Rotary Club Conegliano 2021-2022

 

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Conegliano, 7 luglio 2021

E’ avvenuto martedì 29 giugno scorso, a Villa Pera di Pianzano, il rituale scambio del martello del Rotary Club Conegliano che si tiene in occasione del termine dell’anno rotariano.

Il Presidente uscente Gianni Grassi ha passato il testimone a Francesco Chiesura, che dal 1 Luglio presiede il Club.

La cerimonia si è svolta alla presenza dei soci e di numerosi ospiti che hanno potuto assi-stere all’importante momento istituzionale. In particolare, il nuovo Presidente Francesco Chiesura, avvocato a Conegliano, ha accennato ai presenti non solo le linee programmatiche della sua presidenza, ma anche gli intenti di continuità nelle attività di servizio che il Rotary Club Conegliano persegue con impegno a favore della comunità cittadina.

“Confidando che il prossimo anno la pandemia ci consenta di riprendere appieno ed in sicurezza le attività sociali anche in presenza, - ha riferito il Presidente Chiesura – il Rotary Conegliano punta a concretizzare importanti progetti attinenti la conservazione e la valorizzazione di alcuni beni storico-culturali dalla Città del Cima, tra cui in particolare la Sala dei Battuti, certamente continuando a garantire la propria incisiva presenza con attività di servizio e solidarietà rivolte a sostegno delle realtà sociali meno fortunate. Ringrazio il mio predecessore Gianni Grassi, nonché tutti i soci del Club, per quanto fatto nel corso di questo difficile anno di pandemia. L’anno sociale che ci apprestiamo ad affrontare, peraltro, risulta per il nostro Club particolarmente significativo, perché coincidente con il trentesimo anno di fondazione, avvenuta nel 1991”.

Oltre al Presidente Francesco Chiesura ed al Past President Gianni Grassi, il Consiglio Direttivo del Rotary Club Conegliano per l’anno sociale 2021 – 2022 risulta così composto: Vice Presidente Nicola Martino, Segretario: Filippo Zanella, Prefetto: Paolo Petriccione, Tesoriere: Lucio Gava, Consiglieri: Piero Bernardi, Antonio Bonotto, Carlo Canato, Federico Capraro, Luigi Cargnello, Emanuele Da Dalto, Pierluigi Piai. E’ già stato nominato anche il Presidente del Club per il successivo anno 2022-2023 nella persona di Stefania Campodall’orto.

Implicazioni sociali dell’intelligenza artificiale (AI)

di Marta Burato

Il 24 novembre abbiamo ospitato on line la Professoressa Laura Sartori dell’Università di Bologna, sociologa di formazione specializzata in tecnologia. La serata ci ha offerto diversi spunti di riflessione e vi riporto quelli che mi hanno colpito di più. Divario digitale fino a dieci/quindici anni fa molto nel divario digitale, era fatto dalla differenza di accesso alla tecnologia (dispositivi, qualità della rete,..) oggi è nella capacità di fruizione e nella consapevolezza nell’utilizzo della tecnologia. Queste conoscenze sono un obiettivo mobile che si modifica sia in base allo sviluppo della tecnologia, sia delle nostre capacità personali e che non è colmato né dalla maggior parte delle persone più mature e preparate ma nemmeno, come si potrebbe pensare, dalle generazioni native digitali. Quanto siamo attenti alla nostra privacy quando scarichiamo un App, c’è la possibilità di scegliere oppure è un do ut des? Cosa c’è dietro alla gentilezza di Alexa oppure della nostra Tesla? Algoritmi di autoapprendimento si perfezionano grazie al nostro aiuto ma la domanda è: siamo dei campioni rappresentativi? Per meglio comprendere è importante distinguere tre livelli evolutivi di AI: 1. Narrow AI-reale- emulazione di specifiche funzioni dell’intelligenza umana per esempio: Alexa “che tempo fa?” oppure il nostro I-phone che seleziona le immagini e le categorizza per rendercele in una clip 2. General Ai- ipotetica- possesso di tutte le funzioni per applicazioni della conoscenza in ambiti diversi, una intelligenza artificiale in grado di riconoscere le esigenze e gli stati d’animo del proprietario; per esempio un robot che è in grado di preparare un caffè a casa di un amico 3. Super Ai- puramente teorica-in grado di superare l’intelligenza umana. Qual è il posto della creatività in un modo di macchine così abili nei compiti ripetitivi e che lavorano per apprendimento? Un dubbio ha iniziato a sorgerci nel vedere nel 2018 battuto all’asta da Christie’s per 432.500$ un ritratto di Edmond de Belamy, frutto di intelligenza artificiale. 

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Questo dipinto è stato realizzato attraverso la Generative Adversarial Network che opera nella contrapposizione di due algoritmi: un primo, che riconosce e cataloga una serie di ritratti e un secondo algoritmo che cerca di identificare se la foto ricevuta dal primo è reale o inventata. Un gioco di approssimazione tra il falsario e il critico d’arte. Fake news la Professoressa Sartori ci ha mostrato un celebre filmato di Jordan Peele che, utilizzando un sistema di riconoscimento facciale, realizza un sorprendente e inesistente discorso di Barak Obama. La storia contemporanea è stata segnata negli ultimi anni da eventi influenzati da attività di questo tipo, come per esempio le elezioni Americane del 2016 o il periodo della Brexit con Cambridge Analityca. Contemporaneamente sistemi automatici rilevano contenuti impropri, indicando all’utente la possibilità di una diversa visione della realtà (es: Facebook ai post di Trump a seguito alla mancata elezione nel 2020). Il grande problema che attualmente andrebbe seriamente affrontato è relativo alla Governance della tecnologia. Il nostro è un futuro di convivenza con le macchine ma dobbiamo interrogarci sui problemi che la tecnologia ci porta e su chi decide come dovrà essere sviluppata oltre a comprendere chi la controlla.

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Esemplificativa è stata la mostra del London Science Museum DriverlessWho is in control?” Chi decide il funzionamento di un algoritmo? Quali sono le basi su cui si poggia? Abbiamo assistito giusto quest’anno a seguito del Covid, alla tragica selezione fatta dalla A.I. degli studenti meritevoli di accesso alle migliori Università Britanniche, fatta in base al quartiere di residenza o alla scuola di provenienza, invece dei meriti personali. Il campione utilizzato negli algoritmi è spesso basato sulla semplificazione della complessità, un tragico errore al quale siamo sempre più esposti. La realtà della Silicon Valley non è coincidente con quella di tutti i popoli e per quanto si cerchi di trovare più dati possibile, mai si potrà avere un campione rappresentativo planetario. Questo darà avvio a discriminazioni di genere, di razza, sociali,..perchè la qualità di quello che alimenta l’intelligenza artificiale sarà ciò che poi deciderà del nostro futuro.

 

Visita del Governatore Diego Vianello

di Marta Burato

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Lunedì 9 Novembre abbiamo potuto incontrare on line il nostro Governatore e il suo assistente Stefano Calabro, gli incontri con il Presidente, il Direttivo, le Commissioni, il Rotaract e l’Interact si sono succeduti con grande fluidità e partecipazione. E’ stato un momento importante per confrontarci e raccontare la contrapposizione vissuta tra le aspettative per la realizzazione di certi progetti pensati pre-covid e le difficoltà imposte da quest’anno difficile. Abbiamo ricevuto molti complimenti per le attività svolte e per la capacità di aver saputo continuare a generare interesse nel Rotary. Un vivido apprezzamento è stato riservato al nostro Bollettino.

Grande considerazione è stata rivolta alla composizione dell’effettivo, il Rotary di Conegliano ha saputo negli anni garantire l’accesso ai soci più giovani e la continuità con il Rotaract e l’Interact. Il discorso del Governatore è iniziato riportando la nostra attenzione sui tre pilastri su cui il Rotary poggia: ROTARY OPENS OPPORTUNITY

• Il Rotary apre le possibilità agli altri, attraverso i suoi soci che si mettono al servizio con le loro capacità, il loro talento e la loro volontà.

• Il Rotary lavora per eliminare le cause che creano la necessità di fare beneficenza

• Il Rotary apre opportunità ai suoi soci concretizzando amicizia, integrità, diversità, leadership.

I Club Rotary nel mondo sono molto diversi tra di loro ma le quattro domande che li uniscono e creano fiducia sono:

1. Risponde a verità?

2. E’ giusto per tutti gli interessati?

3. Promuove buona volontà e migliori rapporti di amicizia?

4. E’ vantaggioso per tutti gli interessati?

Tre pilastri, per tre porte: una fucsia a rappresentare il Rotaract, una gialla per il Rotary e una blu per l’Interact. Tre porte aperte simbolicamente per riuscire a cogliere le sollecitazioni che ci giungono dall’esterno. Tre generazioni che lavorano insieme per il futuro di tutti.

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